Inclusione Sportiva
Porte chiuse, telefonate finite con un “non siamo preparati”, sguardi pieni di imbarazzo.
Accessi a centri sportivi che sembrano uguali per tutti, ma che per alcune famiglie diventano muri.
“InsideAut” nasce da lì.
Non da un’idea imprenditoriale.
Non da una strategia.
Nasce da una ferita.
Nasce dal momento in cui abbiamo capito che per nostra figlia, bambina Autistica, fare una cosa semplice come iscriversi a uno sport non era affatto semplice.
Per i bambini lo sport dovrebbe essere un diritto naturale: correre, sbagliare, ridere, perdere, e pure per i nostri figli spesso non è cosi.
E allora ti accorgi che il problema non è il bambino.
Il problema è un mondo che spesso non sa accogliere modi diversi di stare al mondo.
Noi abbiamo visto nostra figlia desiderare di partecipare, abbiamo visto la sua voglia di muoversi, di sentirsi parte di un gruppo, di trovare il proprio spazio.
Ma abbiamo visto anche la paura degli altri, l’impreparazione, il disagio di chi non sapeva come comunicare con lei.
Ed è lì che abbiamo capito una cosa fondamentale:
l’inclusione non è fare entrare qualcuno in un sistema già costruito, l’inclusione è avere il coraggio di cambiare il sistema.
“InsideAut” significa proprio questo: entrare dentro l’Autismo, Vuol dire smettere di chiedere ai bambini Autistici di adattarsi continuamente a noi, e iniziare finalmente noi ad adattarci anche a loro.
Perché ogni bambino ha diritto a sentirsi accolto senza dover nascondere ciò che è.
Lo sport può fare qualcosa di straordinario.
Può diventare linguaggio, relazione, fiducia.
Può insegnare che il valore di una persona non dipende da quanto riesce a somigliare agli altri.
E allora il nostro progetto vuole creare luoghi dove nessun genitore debba più giustificare il proprio figlio.
Luoghi dove gli allenatori siano formati, ma soprattutto umani.
Luoghi dove la diversità non venga vista come un problema, ma come una forma diversa di percepire il mondo.
Perché i bambini Autistici non hanno bisogno di compassione, ma hanno bisogno di opportunità.
“InsideAut” non nasce solo per nostra figlia, nasce per tutte quelle famiglie che si sono sentite sole.
Per quei bambini rimasti in panchina non per mancanza di capacità, ma per mancanza di possibilità.
Nasce per costruire una cultura nuova dove l'inclusione diventi una pratica quotidiana.
Perché una società si misura da come tratta chi ha più bisogno di essere accolto, e lo sport, quando è davvero inclusivo, può cambiare una vita.
Noi non vogliamo creare un mondo separato per bambini autistici, ma creare un mondo in cui non debbano più sentirsi separati, ed il progetto "InsideAut" crede fermamente che questo cambiamento sia possibile.
Centrokleos Cooperativa Sociale incontra Francesco Gabriele, uomo di grande sensibilità umana e profondo impegno sociale, Presidente del polo sportivo dello Stadio Diego Armando Maradona.
Da questo incontro prende vita un legame autentico e concreto, fondato su valori comuni, ascolto e volontà di fare la differenza.
Sin dal primo momento, il Dott. Gabriele ha accolto il progetto con entusiasmo e partecipazione concreta, scegliendo di affiancare Centrokleos in un percorso fatto di valori autentici, attenzione alle persone e desiderio di costruire qualcosa che lasci un segno reale sul territorio, permettendo a bambini e ragazzi Autistici di praticare attività sportive in un ambiente accogliente, sicuro e inclusivo.
Grazie alla disponibilità e alla fiducia del Dott. Gabriele, il progetto "InsideAut" oggi può contare su spazi dedicati all’interno del polo sportivo dello Stadio Maradona di Napoli , luoghi che permettono di trasformare idee in sogni e obiettivi in attività reali per tanti ragazzi e famiglie.
il progetto "InsideAut" diventa possibile grazie alla collaborazione dalla Dott.ssa Claudia Rusciano Psicologa N8263, Psicoterapeuta Sistemico Relazionale, Analista del Comportamento, Terapista E.M.D.R. , Parent Training che con estrema professionalità coordina le diverse attività garantisce un approccio attento alle esigenze emotive, relazionali e motorie di ogni singolo bambino. accompagnandolo in un ambiente sereno, sicuro e inclusivo, rispettando i tempi e le unicità di ciascuno.